Il fascino di Ficarra
In occasione dell'incontro organizzato il 3 ottobre 2007 a Ficarra nello splendido Palazzo baronale dall'Associazione Pro Loco per illustrare alla cittadinanza il progetto di valorizzazione turistica APERTO PER FERIE, che vede questa comunità, unica in Sicilia, prescelta assieme ad altre 20, si riporta l'intervento di Nino Casamento, moderatore dell'incontro.
Debbo preliminarmente ringraziare il presidente della Pro Loco, Pippo Ricciardo, per avermi invitato a questo importante incontro e per avermi voluto affidare il compito di moderatore.
Non credo che sia stato spinto a farlo solo in ragione dell’amicizia che ci lega da tanti anni, nè tanto per la mia attività di scrittore; piuttosto per il mio trascorso politico che, anche se in anni ormai molto lontani, mi ha consentito di maturare esperienze in campo culturale e turistico.
Insomma ha pensato che di turismo un po’ ne mastico ed eccomi qui a coordinare questa interessante ed importante iniziativa.
Sono stato più volte a Ficarra, anche recentemente, per la presentazione dei miei due ultimi romanzi e i legami antichi con questa bella ed accogliente cittadina hanno avuto modo di trarre nuovo alimento e ulteriore rafforzamento.
Debbo dire che ogni volta vengo a Ficarra molto volentieri.
Questo è un centro dove si respira la sua antica e importante storia, si gode la sua tranquilla incantevole bellezza naturalistica, il suo patrimonio artistico e architettonico, si sente pulsare la sua vivacità culturale, come testimoniano anche recentemente alcune importanti manifestazioni, si percepisce l’attaccamento della sua popolazione alle proprie radici, alla conservazione del suo passato, al recupero del suo folklore. Basti pensare al gruppo folkloristico I Nebrodi, che ha portato nel mondo il nome e le tradizioni popolari ficarresi. E c'è poi la presenza di strutture recettive e gastronomiche di notevole livello.
Certo, come tutti i paesi dell’entroterra dei Nebrodi anche Ficarra è stata falcidiata dall’emigrazione, ma bisogna riconoscere che essa ha saputo conservare con i suoi figli sparsi dappertutto un rapporto intenso, che trova il suo momento culminante con la manifestazione estiva della festa dell’emigrante.
Ma quello che si apprezza di più è il clima di cordialità, di apertura verso i visitatori, di accoglienza che si percepisce e che non è tanto merito di questa o delle precedenti amministrazioni, ma valore coltivato dalla gente del paese, dalla difesa amorevole e ostinata dell’identità, come scrive il mio amico Franco Tumeo in un bel contributo che ho letto su Internet. Difesa dell’identità che non è arroccamento, ma che si coniuga con l’apertura verso i visitatori o i turisti, cui si trasmette il valore dell’autenticità, dell’intimità, dell’accoglienza che ti fa sentire, anche se estraneo, parte integrante del paese, respirando l’atmosfera di una famiglia, di una grande famiglia allargata.
Questo è quello che apprezza un visitatore occasionale come me e tanti turisti che vengono da fuori, questo è lo spirito di questa comunità; questa eccellenza territoriale ed umana l’ha posto all’attenzione dell’UNPLI, dell’Unione nazionale delle Pro Loco d’Italia, che lo ha prescelto, lo ha inserito tra i venti borghi d’Italia, uno per regione, cui è destinato il progetto di valorizzazione turistica denominato appunto APERTO PER FERIE e che i nostri esperti qui questa sera vi illustreranno.
Questi incontri hanno lo scopo di sollecitare la collaborazione degli abitanti, degli operatori locali, delle scuole, oltre che dei Comuni e delle Pro Loco, perché, in una logica di concertazione e di coinvolgimento, divengano tutti protagonisti del progetto di valorizzazione turistica, in un processo di sviluppo autonomo, autopropulsivo, che esalti le potenzialità e le risorse stesse presenti nel territorio. Ma di questo vi parleranno gli esperti, cui diamo adesso la parola.