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Abbiamo perso un amico fraterno
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MONTAGNAREALE HA PERSO UNO DEI SUOI FIGLI MIGLIORI

Montagnareale  ha reso l’estremo omaggio nei giorni scorsi a Giovanni Salemi, morto improvvisamente a Roma, nel suo ufficio di presidente dell’Associazione librai di Roma e del Lazio della Confcommercio della capitale. Aveva 76 anni, ma conservava un aspetto ed una vitalità che  lo facevano apparire molto più giovane degli anni reali.
Si era arruolato  giovanissimo nei carabinieri, trasferendosi dalla Sicilia a Firenze prima e a Roma poi. Successivamente aveva lasciato l’Arma, perché vincitore di un concorso come funzionario presso la Corte Costituzionale, nei cui ranghi era rimasto per lunghi anni, assumendo il delicato incarico di segretario particolare dei Presidenti che si erano via via succeduti. Si era quindi congedato e aveva aperto una prima libreria a Roma, cui poi negli anni se ne erano aggiunte altre, sia nella capitale che in altri capoluoghi del Lazio. Era impegnato nell’Associazionismo delle categorie del Commercio, dove aveva assunto importanti incarichi prima a livello regionale e quindi nazionale, fino a ricoprire negli anni ’80 il prestigioso ruolo di presidente nazionale della Confesercenti.  In seguito era passato alla Confcommercio, di cui era diventato dirigente nazionale e consigliere delegato per Roma, carica che ha mantenuto, assieme a quella di presidente dei librai, fino al giorno della sua scomparsa.
La Confcommercio di Roma e del Lazio ha voluto allestire in suo onore nei locali della capitale la Camera ardente, nella quale sono sfilati dirigenti e personalità che avevano avuto modo di apprezzare le qualità umane e professionali di Giovanni Salemi. Il presidente dell’organizzazione nel suo discorso lo ha ricordato come “uomo di grande equlibrio e sensibilità, un punto di riferimento per la nostra organizzazione, un dirigente che aveva una profonda conoscenza del mondo del commercio. Aveva combattuto e vinto importanti battaglie nell’interesse della categoria che rappresentava e per la qualificazione delle librerie, come strumento insostituibile per la diffusione della cultura”.
A Roma aveva messo in campo iniziative culturali di grande rilievo. Tra queste da ricordare la Mostra internazionale del libro in piazza Navona, diventata negli anni appuntamento importante con la partecipazione di grandi scrittori e di un pubblico sempre più numeroso.
Intelligente, brillante, abile parlatore, aveva saputo instaurare una miriade di rapporti umani sia con insigni esponenti del mondo della politica e della cultura nazionale, sia con cittadini di bassa estrazione sociale, in virtù delle sue doti di modestia e di umiltà. Era tanto schivo da non essersi mai voluto fregiare del titolo di dottore che aveva conseguito in età non più giovane, né di quelli di cavaliere della repubblica e di cavaliere del Commercio che gli erano stati conferiti per i suoi meriti.
 Era molto legato alla sua terra di Sicilia, ed in particolare al suo paese natìo, in cui tornava sempre più spesso, quando i numerosi impegni glielo consentivano. Per questo suo attaccamento la famiglia, rispettando sicuramente le manifestazioni della sua volontà, ha voluto che fosse seppellito a Montagnareale,  restituendolo così per sempre alla sua comunità ed alle proprie radici.
Salemi è stato un uomo del Sud, di umili origini, che grazie alla sua intelligenza ed alla sua volontà, si è sempre distinto nei vari campi in cui si è cimentato, raggiungendo traguardi professionali di cui i suoi concittadini e i numerosi amici andavano orgogliosi. La sua vita ha costituito un mirabile esempio di impegno e di serietà. Da indicare e ricordare alle giovani generazioni, che nel decadimento dei valori della società attuale, dovrebbero attingere a modelli e riferimenti come quelli del dottor Giovanni Salemi, un uomo speciale che Montagnareale può annoverare tra i suoi figli migliori.
                                                                                               Nino Casamento






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