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Un libro per educare i giovani
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Asis news Anno VIII numero 10 - 30 maggio 2009 Pagina 6 Recensioni
 
         letteratura e glocalismo


I colori del domani

         per una Sicilia migliore


Il terzo romanzo di Nino Casamento educa alla cittadinanza


  a cura di M. L. Lo Presti
 
C’è un imperativo categorico che Nino Casamento (www.ninocasamento.it) si è posto da quando ha scelto di affidare alla pagina scritta i suoi pensieri: costruire speranza nel solco della memoria e dell’appartenenza alla propria terra, a Montagnareale, paese dei Nebrodi dov’è nato, alla Sicilia. Nell’ultimo romanzo, "La pietra in mezzo al mare" (Kimerik, 2008, www.kimerik.it), sembra che la vita del protagonista Franco possa aprirsi a nuove possibilità proprio dal campo di suo padre, mentre i due figli affronteranno il dilemma se restare o partire per non tornare più. Grazie al grande consenso di docenti e dirigenti, la terza fatica di Casamento è stata recentemente ripubblicata col titolo "I colori del domani" in una collana, Kalende, che il dott. Gianfranco Natale, direttore responsabile della Casa Editrice Kimerik, ha pensato per la scuola media proprio perché le tematiche che il prof. Casamento affronta si prestano a realizzare un vero e proprio percorso pedagogico da poter affiancare a "Cittadinanza e costituzione", così come vuole la legge 169 del 30/10/2008.
L’intento editoriale e socio-educativo fa leva sul valore identitario della realtà urbana, paesaggistica, sociale, ludica, folkloristica, relazionale in cui si vive. "Dare ai lettori adolescenti la possibilità di immergersi nella realtà" che conoscono nei suoi ritmi, nei suoi riti, nelle sue piaghe storiche, nei suoi valori perenni, è un valore aggiunto al libro e alla sua possibilità di incidere sulla formazione".
Il dott. Gianfranco sostiene che impegnare i giovani in letture didattiche su testi la cui realtà storico - sociale è lontanissima dal loro esistente raggiunga solo in parte lo scopo educativo che ci si prefigge.
E’ ovvio che vuole eliminare i classici, quanto piuttosto i tanti romanzi con al centro giovani border-line di periferie urbane molto lontane dal vissuto quotidiano degli adolescenti di piccoli centri della Sicilia. L’idea pedagogica sembra vincente e in linea con la prospettiva glocalistica di Roland Robertson, sociologo dell'Università di Aberdeen e pioniere negli studi in questo settore: il globale non sottomette, appiattisce e piega il locale, ma i due elementi si mutano a vicenda, dando origine a un composto nuovo. Globali sono i temi e i problemi affrontati da "I colori del domani", locale è il tessuto vivo in cui si innestano e creano l’identificazione immediata del lettore con il proprio territorio, il proprio vissuto, la propria storia.
Nino Casamento ha elaborato il testo come un iter problematico: emigrazione, solidarietà, erosione e distruzione del litorale tirrenico, cultura del territorio, difesa dell’ambiente, dramma della droga, rapporto genitori –figli e scontro generazionale, responsabilità e senso di colpa, solitudine degli anziani, raccomandazione, vita di città e vita di paese, immigrazione, sport, cattiva maestra televisione, tutela del lavoratore e incidenti sul posto di lavoro, ruolo del sindacato, funzione sociale della Chiesa, crisi di valori, stragi del sabato sera.
Ha poi costruito un apparato di laboratorio con esercizi di lessico, scrittura creativa, piste di approfondimento e di rielaborazione critica: per un po’ avrà avuto l’impressione di ritornare in cattedra, anche se in senso metaforico non l’ha mai lasciata.
Nell’epilogo del romanzo Dario e Rosanna affrontano il dilemma di ogni siciliano: partire o restare? Dario deciderà di andar via, Rosanna di rimanere: "La Sicilia è la nostra terra, io non la lascerò mai" e, rimproverando il fratello, "Se tutti facessero così sarebbe la fine per la Sicilia" in cui si levano alti "i valori dell’amicizia, della solidarietà, del calore della terra siciliana", in questo antitesi positiva al nord.
Nino Casamento sta dalla parte di Rosanna; lui, dopo essere stato docente al Nord "maturando un'esperienza di emigrazione, la cui eco si coglie sofferta e vibrante nelle sue opere", da quando è tornato ha vissuto nel segno dell’impegno per un futuro denso di speranza, in cui il domani si tingerà del rosso di sera.
E’ questo il messaggio che affida a tanti docenti che vorranno adottare "I colori del domani" per educare i loro allievi alla speranza di un futuro migliore.

 






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